La Legge 29 dicembre 2025, n. 198 ha introdotto una novità di grande rilievo nel panorama della salute e sicurezza sul lavoro, rendendo esplicito l’obbligo di gestione, registrazione e analisi dei cosiddetti near miss per tutte le aziende con più di 15 dipendenti.
Si tratta di un passaggio significativo, perché rafforza un principio ormai centrale nella prevenzione moderna: non è sufficiente intervenire dopo un infortunio, ma è necessario riconoscere e gestire anche quei segnali che anticipano un possibile incidente.
In questo contesto, l’obbligo previsto dalla legge rappresenta un’evoluzione concreta verso un sistema di sicurezza più strutturato, proattivo e orientato al miglioramento continuo.
Cosa si intende per near miss
Con il termine near miss si fa riferimento a un evento mancato, ovvero una situazione che avrebbe potuto causare un infortunio o un danno, ma che non ha prodotto conseguenze solo per circostanze favorevoli.
Un oggetto che cade senza colpire nessuno, un errore operativo che non genera effetti immediati, un comportamento rischioso che non provoca incidenti: tutti questi episodi rientrano nella categoria dei near miss.
Anche se non determinano danni diretti, sono indicatori preziosi perché mettono in evidenza criticità organizzative, procedurali o ambientali che potrebbero ripresentarsi con esiti ben più gravi.
Il nuovo obbligo per le imprese con oltre 15 dipendenti
La Legge 198/2025 stabilisce che le imprese sopra la soglia dei 15 lavoratori devono dotarsi di un sistema in grado di gestire in modo strutturato questi eventi.
In particolare, diventa necessario:
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raccogliere e registrare i near miss in modo sistematico
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analizzare le cause che hanno generato la situazione di rischio
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individuare misure correttive e preventive adeguate
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integrare i risultati nei processi aziendali di sicurezza
Non si tratta quindi di un adempimento formale, ma di un obbligo organizzativo che richiede procedure chiare e responsabilità definite.
Perché la registrazione dei near miss è così importante
La gestione dei near miss rappresenta uno degli strumenti più efficaci per ridurre gli infortuni sul lavoro, perché consente di intervenire prima che un rischio si trasformi in un incidente reale.
Registrare e analizzare questi eventi permette di individuare vulnerabilità spesso invisibili, migliorare i processi operativi e rafforzare la cultura della sicurezza all’interno dell’organizzazione.
Questo approccio contribuisce anche a coinvolgere maggiormente i lavoratori, che diventano parte attiva del sistema di prevenzione attraverso la segnalazione e la condivisione delle situazioni critiche.
Adeguamenti operativi richiesti alle aziende
Per rispettare pienamente l’obbligo introdotto dalla normativa, le aziende dovranno attrezzarsi con strumenti e procedure adeguate.
In particolare, sarà opportuno:
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predisporre modalità semplici e accessibili di segnalazione
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definire ruoli interni per la gestione e l’analisi degli eventi
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creare un registro strutturato di tracciamento
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adottare metodologie di analisi delle cause
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documentare le azioni correttive implementate
Queste attività si inseriscono perfettamente in una logica di gestione evoluta della sicurezza, coerente anche con i principali sistemi organizzativi e con gli standard internazionali.
Benefici per imprese e lavoratori
L’introduzione dell’obbligo di gestione dei near miss produce vantaggi concreti sia sul piano della tutela dei lavoratori sia su quello della compliance aziendale.
Tra i principali benefici si possono evidenziare:
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riduzione del rischio di incidenti e infortuni
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maggiore consapevolezza e partecipazione del personale
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miglioramento continuo delle condizioni operative
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rafforzamento della responsabilità organizzativa
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aumento della conformità agli obblighi di legge
La Legge 198/2025 segna quindi un cambio di prospettiva importante: la sicurezza non viene più affrontata solo come risposta agli eventi, ma come capacità dell’impresa di riconoscere e gestire in anticipo ogni potenziale fonte di rischio.





